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Consigli

Vantaggi nutrizionali, preparazione, conservazione, cottura. A disposizione numerosi consigli per valorizzare la carne bovina francese

Vantaggi nutrizionali, preparazione, conservazione, cottura. A disposizione numerosi consigli per valorizzare la carne bovina francese

I vantaggi nutrizionali della carne

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La carne contribuisce all’equilibrio alimentare.

Accompagnata solitamente da verdure e amidacei, partecipa alla strutturazione dei vostri pasti.

La quantità di carne consumata deve variare in base alla frequenza di consumo e al proprio fabbisogno nutrizionale.



La carne, ricca di proteine

Le proteine svolgono un ruolo essenziale per il nostro organismo in quanto sono coinvolte nella costituzione sia dei vari tessuti quali i muscoli, la pelle o le ossa, sia di composti essenziali come gli ormoni.

Le proteine della carne hanno il vantaggio di essere di qualità eccellente poiché contengono tutti gli aminoacidi indispensabili in proporzioni bilanciate e sono facilmente assimilabili dall’organismo.

La carne è particolarmente ricca di proteine: apporta in media 17 – 23g di proteine ogni 100g*.

* Fonte: valori nutrizionali della carne, 2009, INRA-CIV www.lessentieldescarne-pro.org



La carne, fonte di lipidi

I lipidi, chiamati anche”grassi”, rappresentano una fonte di energia facilmente immagazzinabile dall’organismo.

Per questo motivo si consiglia altresì di non consumarne in eccesso.

I lipidi svolgono un ruolo essenziale nella costruzione e nel funzionamento dell’organismo.

Contrariamente ai preconcetti, non ci sono fonti di lipidi buone o cattive, ma è fondamentale bilanciare l’apporto di acidi grassi.

Il tenore in lipidi delle carni varia molto a seconda del taglio.

Così come esistono pesci magri e grassi, vi sono dei tagli di carne magri, ed altri più o meno grassi.

È opportuno notare che 2/3 dei tagli di manzo contengono meno dell’8% di lipidi!

I tagli più grassi sono spesso composti da carne con il grasso ben visibile: eliminando questa parte di grasso si dimezza l’apporto di lipidi!

Per esempio, 100g di entrecôte ”col grasso” contengono il 17% di lipidi contro il 9% di lipidi di 100g di entrecôte ”senza grasso”*.

* Fonte: valori nutrizionali della carne, 2009, INRA-CIV www.lessentieldescarne-pro.org



La carne fonte di vitamine

Tutte le vitamine sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo.

Le diverse categorie di alimenti contribuiscono in maniera differente all’apporto vitaminico. Per coprire il proprio fabbisogno occorre quindi variare l’alimentazione.

La carne contribuisce principalmente all’apporto delle vitamine del gruppo B: B3, B6 e B12.

È importante sapere che la vitamina B12 si trova soltanto nei prodotti di origine animale e interviene nella rigenerazione dei globuli bianchi.

  • Vitamina B3: 100 g di carne apportano 4 – 7 mg di vitamina B3 a seconda del taglio, fornendo dal 25% al 60% del fabbisogno giornaliero raccomandato.
  • Vitamina B6: 100 g di carne apportano 0,2 – 0,7 mg di vitamina B6 a seconda del taglio, fornendo dal 10% al 50% dell’apporto nutrizionale giornaliero raccomandato.
  • Vitamina B12: tutti i tagli di carne e le frattaglie sono ricchi di vitamina B12. 100g di carne bastano perciò per coprire dal 50 al 100% dell’apporto nutrizionale giornaliero raccomandato*.

* Fonte: valori nutrizionali della carne, 2009, INRA-CIV www.lessentieldescarne-pro.org

RUOLO DELLE VITAMINE B3, B6 E B12
Le vitamine B3, B6 e B12 contribuiscono:
  • al normale metabolismo energetico
  • al normale funzionamento del sistema nervoso
  • alle normali funzioni psicologiche
  • al mantenimento di mucose normali
  • al mantenimento di una pelle normale
  • a ridurre il senso di affaticamento
La vitamina B6 contribuisce:
  • alla normale sintesi della cisteina
  • al normale metabolismo delle proteine e del glicogeno
  • a regolare l’attività ormonale
La vitamina B12
  • svolge un ruolo nel processo di divisione cellulare
Le vitamine B6 e B12
  • contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario
  • contribuiscono alla normale formazione dei globuli rossi
  • contribuiscono al normale metabolismo dell’omocisteina

Fonte: Regolamento della Commissione (UE) 432/2012 del 16/05/2012



La carne, fonte di minerali

Gli alimenti contengono una grandissima varietà di minerali.

Ogni minerale partecipa a una o più funzioni vitali dell’organismo e deve essere apportato in quantità sufficiente attraverso l’alimentazione.

Come per le vitamine, è indispensabile diversificare gli alimenti per poter soddisfare correttamente il proprio fabbisogno.

La carne contribuisce significativamente alla copertura del nostro fabbisogno di ferro, zinco e selenio.

Il ferro

La carne contiene molto ferro, ma si tratta prevalentemente di una forma particolare di ferro, il ferro eme, molto più assimilabile del ferro contenuto negli alimenti di origine vegetale.

Il ferro eminico presente nelle carni e nei pesci è caratterizzato, invece, da un miglior coefficiente di assorbimento, compreso tra il 15 e il 25%; non esiste, inoltre, nessun elemento che intralci l’assorbimento di questo tipo di ferro*.

Fonte: AFSSA-CNERNA-CNRS, ANC 2001. Apports nutritionnels conseillés pour la population française, Tec & Doc, terza edizione, Parigi 2001.

RUOLO DEL FERRO
  • contribuisce alla normale funzionalità cognitiva degli adulti e dei bambini
  • contribuisce a un normale metabolismo energetico
  • contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina
  • contribuisce al normale trasporto dell’ossigeno nell’organismo
  • contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario
  • contribuisce a ridurre il senso di affaticamento
  • svolge un ruolo nel processo di divisione cellulare

Fonte: Regolamento della Commissione (UE) 432/2012 del 16/05/2012 e Regolamento della Commissione (UE) 957/2010 del 16/05/2012

Il contenuto di ferro nella carne

CONTENUTO DI FERRO (IN MG/100G DI CARNE CRUDA) – MANZO
Fesa2.8
Fesone di spalla (per bistecche)2.9
Sottospalla2.5
Biancostato3.3
Controfiletto2.3
Entrecote ”sgrassata”2.5
Entrecote con il ”grasso”2.2
Costine con il ”grasso”1.9

*Fonte: valori nutrizionali della carne, 2009, INRA-CIV www.lessentieldescarnes-pro.org

Lo zinco

Lo zinco presente nella carne è assimilato meglio dall’organismo rispetto allo zinco contenuto in altri alimenti.
100g di carne apportano da 2 a 7 mg di zinco a seconda del taglio, coprendo dal 15 al 70% dell’apporto nutrizionale giornaliero raccomandato: la carne è una delle principali fonti di zinco*.

*Fonte: valori nutrizionali della carne, 2009, INRA-CIV www.lessentieldescarnes-pro.org

RUOLO DELLO ZINCO
  • contribuisce alla normale sintesi del DNA
  • contribuisce al normale metabolismo acido-basico
  • contribuisce al normale metabolismo glucidico
  • contribuisce alla normale funzionalità cognitiva
  • contribuisce a una normale fertilità e funzionalità riproduttiva
  • contribuisce al normale metabolismo dei macrocostituenti
  • contribuisce al normale metabolismo degli acidi grassi
  • contribuisce al normale metabolismo della vitamina A
  • contribuisce alla normale sintesi proteica
  • contribuisce al mantenimento di un’ossatura normale
  • contribuisce al mantenimento di capelli normali
  • contribuisce al mantenimento di unghie normali
  • contribuisce al mantenimento di una pelle normale
  • contribuisce al mantenimento di un indice normale di testosterone nel sangue
  • contribuisce al mantenimento di una normale capacità visiva
  • contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario
  • contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo
  • svolge un ruolo nel processo di divisione cellulare

Fonte: Regolamento Commissione (UE) 432/2012 del 16/05/2012

Il selenio

100g di carne forniscono da 6 a 14 µg di selenio a seconda del taglio, ossia dal 10 al 30% dell’apporto nutrizionale raccomandato e molto di più per alcune frattaglie: 39,2 µg/100g nel fegato e 117 µg/100g nel rognone di manzo*.

*Fonte: valori nutrizionali della carne, 2009, INRA-CIV www.lessentieldescarnes-pro.org

RUOLO DEL SELENIO
  • contribuisce a una normale spermatogenesi
  • contribuisce al mantenimento di capelli normali
  • contribuisce al mantenimento di unghie normali
  • contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario
  • contribuisce alla normale funzionalità tiroidea
  • contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo

Fonte: Regolamento Commissione (UE) 432/2012 del 16/05/2012



Consigli alimentari

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L’importanza della carne bovina nel quadro di un’alimentazione equilibrata.

Ricca di proteine di buona qualità, la carne bovina svolge un ruolo nell’alimentazione di tutta la famiglia.

Infatti i 20 g di proteine forniti in media da 100 g di carne bovina coprono il 30 – 40% del fabbisogno giornaliero raccomandato per gli adulti (0,83 g/die per ogni kg di peso).

La carne bovina è un’interessante fonte di ferro. È infatti particolarmente consigliata alle donne incinte in quanto durante la gravidanza il fabbisogno di proteine e ferro dell’organismo aumenta.

CARNE E TOXOPLASMOSI: CHE RAPPORTO C’È?
La toxoplasmosi è un’infezione trasmessa da un parassita, benigno nella maggior parte dei casi, ma che presenta rischi per il feto. È un parassita veicolato dalla terra e dagli escrementi dei gatti, che può anche essere presente nella carne cruda. Se la donna incinta non è immunizzata contro la malattia, per prevenirla è necessario rispettare una serie di regole durante la gravidanza, ma non occorre eliminare sistematicamente la carne dall’alimentazione:

  • consumare carne congelata (congelamento industriale a -30°C) o carne fresca ben cotta poiché la cottura elimina il parassita;
  • lavare bene frutta e verdura per eliminare ogni residuo di terra;
  • indossare guanti da giardinaggio;
  • evitare il contatto con i gatti e non manipolare la lettiera.

La carne bovina è anche raccomandata nell’alimentazione quotidiana dei senior perché il loro fabbisogno proteico aumenta.
La carne bovina è anche interessante in caso di dieta perché non tutti i tagli sono grassi (esempio: fesone di spalla, fesa, filetto, ecc.); inoltre il suo ingente apporto proteico favorisce la sensazione di sazietà.

La carne rispetto alle varie fasce di età

Di anno in anno, il quantitativo di carne aumenta progressivamente per raggiungere nell’adolescenza i quantitativi raccomandati per gli adulti.

ETÀQUANTITATIVO GIORNALIEROCONSISTENZA
3-4 anni30 – 50gPezzettini piccoli
5-6 anni60 – 80gPezzi
7-9 anni100 – 120g
10-12 anni120 – 150g
adolescente150g

Fonte: Guide del’alimentation de l’enfant. De la conception à l’adolescence. Edizioni Odile Jacob 1998.

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