Italian Logo

Allevamento tradizionale

Di tipo estensiva, la produzione bovina francese consente di mantenere un ambiente ecologico di qualità

Allevamento tradizionale

8c2p5067_elevagetraditionel

L’impressionante numero di capi in Francia si suddivide in una quantità altrettanto impressionante di unità di allevamento: 200.000 piccole e medie aziende zootecniche di cui 120.000 sono specializzate in razze da carne e operano secondo il metodo tradizionale, con in media 50 – 60 vacche nutrici. Di tipo estensivo, la produzione bovina francese si svolge in un ambiente di qualità.

Il pascolo estensivo degli animali vanta un ruolo di primo piano nella tutela della natura, soprattutto nelle zone difficilmente accessibili all’uomo e alle macchine. L’allevamento svolge quindi una funzione di protezione contro il deterioramento dell’ambiente, la desertificazione delle campagne e le numerose minacce alla bellezza dei paesaggi europei.

Il pascolo, permettendo il controllo progressivo e diversificato della vegetazione, svolge un ruolo attivo nella prevenzione dei rischi naturali (incendi, erosioni, valanghe, ecc.). Gli animali infatti “dissodano” le zone inaccessibili, mantengono l’erba rada sulle pendici montagnose, limitando le valanghe di neve d’inverno, brucano parte dei rovi del sottobosco o delle zone incolte, rendendoli meno fitti e contribuendo così a prevenire il rischio di incendio.

L’allevamento estensivo permette quindi il mantenimento dell’equilibrio biologico attualmente molto minacciato in numerose regioni europee, in particolare nell’area mediterranea, dove le interazioni tra gli attori economici sono complesse. Il futuro dei pascoli e della foresta, l’accettazione dell’allevamento estensivo da parte degli stessi allevatori, l’inserimento della produzione bovina in un’economia fortemente influenzata dallo sviluppo del turismo costituiscono altrettanti criteri strettamente connessi allo studio delle possibilità di utilizzo del materiale genetico bovino.

Per migliorare le prestazioni zootecniche degli animali l’allevatore fa delle scelte in materia di miglioramento genetico privilegiando la selezione di riproduttori all’interno di una stessa razza (metodo abituale in Francia), o sfruttando gli incroci fra razze (abitudine dei paesi anglo-sassoni).

Nella produzione di carne gli obiettivi della selezione riguardano 3 livelli:

  • l’allevatore specializzato nella riproduzione mira ad ottenere determinate caratteristiche zootecniche legate alla riproduzione, all’allattamento, al parto, all’istinto materno, ecc.
  • l’ingrassatore è maggiormente interessato alle prestazioni dell’animale, alla sua propensione ad utilizzare a buon fine gli alimenti consumati, alla morfologia, alla capacità di ingrasso, ecc.
  • il trasformatore è interessato ai criteri che influiscono sulla qualità delle carcasse allo scopo di ottenere rese elevate e carni di buona qualità.

Perciò tutta la filiera francese è impegnata a garantire un allevamento tradizionale e estensivo, uno degli elementi che contribuisce alla qualità della carne Bovillage.

Fonte CIV

Share on FacebookTweet about this on TwitterEmail to someone